Ariccia MoVimento 5 Stelle

attivisti amici di Beppe Grillo di Ariccia M5S

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6 settembre 2014 PARELON riunione certificatori LAZIO5*

Il 6 settembre ci sarà il primo incontro con i certificatori del lazio, e cominceremo la distribuzione dei token, lo stesso lo faremo con la Sicilia e con tutti i meetup di altre regioni nazioni che vogliono contribuire allo sviluppo di questa idea nuova di democrazia in rete, e sopratutto dal basso.

 

PARELON 6 settembre riunione certificatori LAZIO5*

Saturday, Sep 6, 2014, 4:30 PM

http://www.parelon.com/
http://www.parelon.com/ Ostia, RM

1 Pirati Attending

Il 6 settembre ci sarà il primo incontro con i certificatori del lazio, e cominceremo la distribuzione dei token, lo stesso lo faremo con la Sicilia e con tutti i meetup di altre regioni nazioni che vogliono contribuire allo sviluppo di questa idea nuova di democrazia in rete, e sopratutto dal basso.Possiamo fare una forte pressione con uno strumen…

Check out this Meetup →

 

Possiamo fare una forte pressione con uno strumento davvero nuovo.Teniamoci aggiornati sugli eventi prossimi su:

http://www.parelon.com/

https://www.facebook.com/ParlamentoElettronicoOnline

https://www.facebook.com/groups/parelonm5slazio

https://www.facebook.com/hendypan

https://www.facebook.com/barillo.dav.privato


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PROGRAMMA COMUNALE 2016: ci vediamo tutti i lunedi’ ore 21.30 piazza di Corte

Appello ai cittadini di Ariccia per costituire i tavoli di lavoro per il PROGRAMMA COMUNALE 2016, tutti i lunedi’ in piazza di Corte ore 21.30
http://www.meetup.com/grilliricciaroli/events/201349102/

Se sei un semplice cittadino
(libero da tessere elettorali, vincoli sindacali, comitati parapolitici locali, associazioni partitiche) e se vuoi cambiare la nostra Ariccia (senza tesseramenti, senza finanziamento pubblico) tramite la partecipazione DIRETTA alle scelte del Comune, questo invito e’ per te http://files.meetup.com/1728411/SMARTariccia.pdf

smartAriccia

 

VI ASPETTIAMO
http://ariccia5stelle.it


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Parelon situazione 23/8/2014

Buongiorno a tutti/e!

Gli esiti dei test svolti fra giugno e agosto sono stati positivi. I risultati ottenuti ci hanno dato una spinta nel proseguire oltre le nostre piu’ rosee aspettative: il team di sviluppo ha lavorato giorno e notte per correggere i numerosi errori di programmazione e ottimizzare le funzionalita’ del software. il progetto Parelon si e’ evoluto molto negli ultimi 6 mesi, poiche’ abbiamo ulteriormente migliorato l’interfaccia per garantire una maggiore usabilita’ di tutta la piattaforma e incrementato gli strumenti online di aiuto per formulare, gestire e valutare le proposte. il 6 settembre 2014, a Roma, si svolgera’ la riunione dei certificatori laziali.

Durante questo incontro verranno fornite tutte le informazioni per coinvolgere attivamente gli utenti e verranno consegnati i primi token per l’accesso al sistema. Parelon, ci teniamo a precisare, e’ un progetto completamente opensource, gratuito e a disposizione di ogni partito o movimento politico che vorra’ utilizzarlo.

http://www.parelon.com

Sono gia’ arrivate richieste di installazione di Parelon sia in Italia che all’estero…cosi’ come le offerte di collaborazione ed aiuto. Il team di sviluppo e’ aperto ad ogni contributo volontario.

A differenza di TuParlamento (Pd), di Lex (M5S) e di tutte le applicazioni di edemocracy viste finora (Airesis, OpenDcn, ecc), Parelon permette ad ogni cittadino di creare un atto legislativo, da zero, grazie a meccanismo di aiuto e tutorial nella sua scrittura.

Abbiamo migliorato la logica base di liquid feedback attraverso l’introduzione di commissioni tecniche parallele, che permettono grazie all’intelligenza collettiva la completa elaborazione di una proposta politica (sostenibile dal punto di vista tecnico, economico e legale) che i rappresentanti istituzionali saranno vincolati a portare e discutere nelle assemblee legislative (consiglio municipale, consiglio comunale, consiglio regionale, parlamento nazionale ed europeo) in formati standard internazionali.

Non ci viene piu’ chiesto, come siamo stati abituati fino ad oggi, un “parere” su importanti questioni politiche che ci riguardano.

Da oggi gli stessi cittadini lavoreranno insieme per creare una proposta di legge. Si potra’ emendarla, integrarla, migliorarla e poi porla in votazione in rete. Tutto grazie ad una piattaforma unica al mondo per livelli di trasparenza (l’integrita’ di ogni riga di codice e di ogni votazione pio’ essere verificata in ogni momento) e per modalita’ di certificazione dell’identita’ degli utenti e della sicurezza dei dati del sistema. Non ci sono limiti alle evoluzioni future di Parelon, grazie alle collaborazioni gia’ avviate con diverse universita’ italiane e con il supporto del parlamento europeo.

Come ha scritto Wired… “Il Parlamento Elettronico trasformerà l’Italia nel più avanzato laboratorio di democrazia digitale del pianeta. La mission di Parlamento Elettronico è molto più ambiziosa di quanto osservato finora in Italia: superare i limiti della democrazia rappresentativa così come la conosciamo, per coinvolgere i cittadini non solo in occasione delle elezioni, ma anche nei processi di scrittura di una legge.”

I VIDEO DELLO STREAMING giugno 2014


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BUON FERRAGOSTO

Buon Ferragosto – dai Castelli Romani

Partendo dalla proposta del Quadrante Roma sud est del 29 maggio 2013
ad Ariccia http://www.meetup.com/grilliricciaroli/events/117569772/

i firmatari della petizione palese chiedono al Presidente della Regione Lazio una legge che sancisca la moratoria delle Centrali Biogas nella Regione Lazio.

SI VOTA QUI http://voto.altervista.org/2013/stopbiogas/

URNA DIGITALE PALESE http://voto.altervista.org/2013/wp-admin/admin.php?page=CF7DBPluginSubmissions&form_name=stopbiogas

ACCESSO RISERVATO agli elettori registrati su http://voto.altervista.org/2013/wp-login.php?action=register

La votazione e’ palese e aperta a tutti i liberi cittadini disposti a prendere posizione dichiaratamente (e indipendentemente da associazioni e comitati locali) contro il BIOGAS, si vota fino al 1 dicembre 2014

IN DISCUSSIONE SU http://www.meetup.com/grillicastelliromani/events/201092752/

Buone vacanze

urna


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nasce VOTOpalese.it proponiCi e Vota on-line petizioni palesi

Da oggi 24 luglio 2014 abbiamo un nuovo indirizzo web per proporre petizioni palesi on-line:

http://www.votopalese.it/

Si tratta dell’applicativo sviluppato nel 2012 per effettuare petizioni palesi via web, gratuitamente disponibile per i meetup nel quadrante Roma SudEst, utilizzabile da pc, notebook, netbook, smartphone, tablet, ovunque vi sia Internet.

Il sistema si basa sul semplice principio del “voto palese in tempo reale”,senza filtri informatici o mediazioni dei moderatori:

TUTTI CONTROLLANO TUTTO, come e quando vogliono, senza potere di veto o censura, senza intermediazione fisica o tecnologica, qui si vota come in una classe di alunni (senza docente) o in un’assemblea pubblica (senza leader)
per alzata di mano guardandosi in faccia!

 

COME OTTENERE LA CERTIFICAZIONE dell’ID

Ogni elettore digitale – una sola volta nella vita – deve CERTIFICARE LE SUE CREDENZIALI (utente e password personalissime) per votare su questa PIATTAFORMA DI DEMOCRAZIA DIRETTA PALESE, seguendo queste procedura:
1) registrarsi su WEB
http://voto.altervista.org/2013/wp-login.php

2) compilare il modulo cartaceo
http://files.meetup.com/1728411/VotoCertificazione.pdf

3) trasmettere il proprio assenso in modo UFFICIALE:
– di persona ad ARICCIA: in fraschetta o ai nostri banchetti secondo il calendario
http://www.meetup.com/grilliricciaroli/
…OPPURE
– via posta elettronica certificata (PEC) damiano.orru@pec.it

raccolta differenziata


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IL NUOVO PROGETTO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA PRESENTATO DALL’AMMINISTRAZIONE DI ARICCIA

dal profilo FB di Claudio Bacchini https://www.facebook.com/claudio.bacchini.1

 

Claudio Bacchini  21 luglio 2014

Alla fine, l’Amministrazione Cianfanelli ha pubblicato la gara per il nuovo servizio di raccolta differenziata ESATTAMENTE come progettata dall’Assessore all’ambiente, e cioé:
– niente macchine compostatrici nelle 3 isole ecologiche, con aggravio annuo di circa 60.000 Euro per le tasche dei Cittadini di Ariccia rispetto alla soluzione com le macchine compostatrici
– DOPPIO premio alla Ditta se la raccolta differenziata funzionerà bene (grazie ai Cittadini): conferimento in discarica pagato di tasca del Comune e retrocessione alla Ditta di fino al 60% dei risparmi ottenuti dalla raccolta differenziata
– nessun intervento strutturale per il Centro storico ma semplice aumento dei passaggi per il ritiro.
Unica “concessione” alle obiezioni fatte da molti, la RIDUZIONE del contratto da 7 a 5 anni (almeno, se le cose funzioneranno male come con l’attuale gestore, non ce lo dovremo tenere sul groppone per altri due anni).
Infine, la gara prevede SOLO 30 punti economici, contro i 70 punti tecnici, cosa che non incentiverà le ditte a competere più di tanto sul prezzo (l’altra volta, con 40 punti economici, lo sconto era stato del 4,7%). Ma tanto, PAGA PANTALONE!
A settembre, i risultati. — con Bianca Maria Zama e altre 9 persone.

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Emilio Cianfanelli che significa paga pantalone?abbiamo perseguito un metodo adottato da altri comuni con successo.Noi siamo per copiare.
22 luglio alle ore 12.50
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Claudio Bacchini Significa che la gara, che premia lo sconto con 30 punti (contro i 70 punti sui cosiddetti criteri tecnici migliorativi) non é in grado di favorire ribassi significativi. E citavo ad esempio la gara precedente. Se a ciò aggiungiamo il maggior costo (rispetto alla soluzione che avevamo proposto) per il trattamento dell’organico e il “doppio premio” alla Ditta se la raccolta differenziata (grazie ai Cittadini di Ariccia) funzionerà, ne deriva un complesso di oneri che verranno scaricati sui Cittadini attraverso una TARI più elevata di quanto sarebbe stato possibile.
22 luglio alle ore 15.09 ·
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Emilio Cianfanelli Ritengo impossibile sedare i benaltristi .Esiste sempre una soluzione migliore inesplorata.Non sono affascinato da confronti su temi che sicuramente sono validissimi ma ci accontenteremo di arrivare a superare il 70 % .Piuttosto considero inutile arrivare a risultati validi come singolo comune.Ha un valore di esempio che non risolve il problema della coscienza civica e della difesa del decoro,il mio impegno e’ di arrivare all’Unione dei Comuni .Su 130000 abitanti si programma seriamente su tutti i servizi riuscendo anche a economizzare.Come tutti i problemi che stiamo affrontando ,le soluzioni sono legate a un ingegneria istituzionale che superi la logica dei comuni,lavorando nel contempo a questa soluzione della città metropolitana che ormai dobbiamo affrontare entrò il 28 settembre
22 luglio alle ore 15.25
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Enrico Indiati Discorso privo di contenuti, cerca di deviare dal problema reale, che è l’ abbassamento dei costi di gestione che poi graveranno come al solito sui cittadini
22 luglio alle ore 15.46
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Emilio Cianfanelli il consigliere Indiati ha proprio ragione infatti ,solo per scelta politica,cerca di non far parte dei cittadini sfruttati dallo stato ,regioni e comuni.
22 luglio alle ore 16.01
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Enrico Indiati Traduca perché quello che scrive non si capisce, oppure torni a far scrivere il suo sostituto
22 luglio alle ore 16.18
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Maurizio Ghignati Ma il sindaco usa un linguaggio criptico o tira giù parole a vanvera?
22 luglio alle ore 17.27
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Roberto Staccoli Siete tutti invitati a Ponte nelle Alpi ,pranzo e cena pagati a Caprile (BL).Potrete vedere veramente come funziona la raccolta differenziata!!!!
22 luglio alle ore 17.39
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Rita Foligno A mio avviso il tema della raccolta differenziata merita invece un confronto scevro da posizioni arroccate, tanto più che l’assessore alle politiche ambientali ha nel nome del partito di appartenenza la parola “Ecologia” che, se ha ancora un valore dovrebbe essere messa in primo piano insieme ovviamente alla “Libertà” di esprimere e condividere opinioni diverse; il confronto sui temi dovrebbe essere sempre la base fondante degli amministratori locali.
Inoltre il fatto di “accontentarsi” di arrivare al 70%, secondo me, è davvero un traguardo poco ambizioso; seppure nel contesto poco “sensibile” dei comuni limitrofi, il nostro Comune potrebbe essere da esempio, come lo sono molti altri in altre realtà locali che di certo non contano un bacino di utenza ampio; visto oltretutto che è da quasi 5 anni che i cittadini di Ariccia si impegnano a differenziare senza avere un ritorno economico sulle tariffe.
Per quanto riguarda la frazione organica, ben venga il compostaggio domestico ove possibile, ma se questo è valido per la singola utenza, perché non lo può essere anche per la parte restante?
22 luglio alle ore 20.25 · 2
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Luigia Felici perché non si mettono nei pressi dei supermercati i contenitori per il ritiro delle bottiglie di plastica e di vetro come in Germania e Olanda dove addirittura su circa 25 bottiglie il contenitore restituisce all’utente 2 o 3 Euro e stessa cosa per la carta e per gli indumenti? In questo modo c’è meno spesa per la raccolta dei rifiuti, minore immondizia per la discarica e un’ incentivo economico per i cittadino. Una volta con gli scarti le persone che giravano hanno fatto parecchi soldi ed in più ricordo che a coloro che davano questi prodotti regalavano pentole, scope, bacinelle ecc.
22 luglio alle ore 21.24
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Emilio Cianfanelli
Abbiamo presentato il progetto ai cittadini prima di portarlo al l’approvazione e a pubblicare il bando.Capannori e Ponte Delle Alpi sono tra i comuni più virtuosi che Noi vorremo emulare.Il contesto sociale ,urbanistico e infrastrutturale ci pone alcune criticità che non abbiamo ancora superato.Riteniamo che dobbiamo cercare di condividere con i comuni vicini l’organizzazione della raccolta differenziata e il conferimento delle singole frazioni.Nel progetto il70% e’ indicata come percentuale minima ,lavoriamo per avere risultati migliori che hanno peraltro raggiunti altri comuni con progetti analoghi al nostro.Abbiamo chiesto alla regione ealla provincia la designazione di due esperti ,per il 25 agosto dovremo iniziare le procedure di aggiudicazione..Comunque partiamo da un abbattimento dei costi di 400000 euro al 70% con i costi attuali del conferimento dell’umido senza calcolare i benefici funzionali e economici della seconda Isola Ecologica che non possiamo quantizzare e non ultimo l’assunzione di altri operatori.Lo studio comparativo delle soluzioni tecniche per il Centro Storico (isole a scomparsa etc ) non ci ha dimostrato sicuri benefici nelle esperienze da Noi studiate.Aspettiamo l’aggiudicazione della gara per confrontarci sul nuovo progetto cercando soluzioni idonee ai problemi che non abbiamo ancora risolto
 
22 luglio alle ore 22.28 · 1
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Luigia Felici intanto un percorso, seppure con le inevitabili difficoltà, è iniziato ma sono convinta che si può fare bene e di più cercando soluzioni più rapide. Mi si permetta la battuta, vista l’età, mi piacerebbe vedere realizzato e risolto una volta per tutte il problema dei rifiuti che un tempo la così detta civiltà contadina non aveva: le bottiglie erano di vetro e tenute di conto, i pochi piatti erano di coccio, gli scarti -pochi- del cibo si dava ai maiali, gli scarti delle verdure alle galline, ecc.ecc.ecc.
22 luglio alle ore 22.38
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Roberto Staccoli Se lo scopo e’ quello di cercare di ridurre al minimo la parte indifferenziata da conferire in discarica,il cittadino deve avere un ritorno economico…..Si dovrebbe fare in modo che nel bando di gara sia inserita la clausola che Il costo del conferimento in discarica sia a carico della ditta che si aggiudica l’appalto.
23 luglio 23.23
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Claudio Bacchini Caro Sindaco, sarei contento anche io di superare (anche di poco) il 70%, visto che partiamo da un “misero” 62 % dopo 5 anni di raccolta differenziata impostata dalla sua precedente amministrazione in maniera discutibile, tant’é che non si é raggiunto nemmeno la percentuale “di legge” (65%). Se ricorda, anche nel vecchio progetto si premiava solo la Ditta, invece dei Cittadini. Oggi si replica: se si supera il 70%, tutti i benefici alla Ditta. Se poi, invece di applicare le soluzioni sperimentate e già esistenti, si rimanda ad un futuro in cui brillerà il sole dell’avvenire e tutti i comuni si consorzieranno per (allora, forse) fare pagare di meno i servizi ai Cittadini, la domanda (retorica, ammetto) é: perchè devo pagare di più per i prossimi 5 anni? Infine, nella presentazione che avete fatto, non avete mai parlato di premi alle ditte, nè che per l’organico (circa il 30% del conferito) non sarenbbe cambiato nulla rispetto ad oggi. Come sempre, il diavolo si nasconde nei “dettagli”….

23 luglio 23.55

 

 

 

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Poiché in occasione della precedente gara per l’assegnazione del Servizio di raccolta differenziata organizzata dalla vecchia Amministrazione Cianfanelli avevo avuto la ventura di analizzare l’impostazione data alla stessa dall’Amministrazione e commentarne i risultati, come Cittadino mi sento oggi in dovere di esporre le mie riflessioni su quanto deliberato dalla Giunta comunale di Ariccia in data 10/3/2014 (delibera 29) contenente le linee guida a cui dovrà attenersi la tecnostruttura comunale nella realizzazione della nuova gara.
Una premessa mi è di obbligo: all’epoca, mi sono interessato a come era stato organizzato il Servizio poiché, come Cittadino che pagava prima la TARSU e poi la TIA, mi sembrava incredibile che il Servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, ad Ariccia, fosse così costoso e, allo stesso tempo, così scadente.

Una strada di Ariccia, centro storico, alcuni mesi fa
La conclusione fu che prima della raccolta differenziata (epoca TARSU), le Amministrazioni succedutesi erano sostanzialmente indifferenti al problema dei rifiuti e ad una loro gestione efficiente, il cui costo crescente veniva solo scaricato sui Cittadini. Cittadini che, come il sottoscritto, praticavano da anni la raccolta differenziata (certo, utilizzando i cassonetti stradali) per poi scoprire che, spesso, tutte le materie prime correttamente conferite negli stessi (plastica, vetro, carta, metalli) venivano “mescolate” in un unico automezzo e portate in discarica come rifiuto indifferenziato. In quell’epoca, infatti, la percentuale del “differenziato” ad Ariccia, risultava pari al solo 5%! Ma le Amministrazioni (tutte) non mettevano in atto alcuna politica o direttiva per (almeno) valorizzare lo sforzo dei Cittadini virtuosi.
Poi, il Comune fu commissariato ed il Commissario decretò il passaggio alla TIA (quindi, da tassa a tariffa, alla quale si aggiungeva anche l’IVA: ricordate il 10% bocciato dalla Corte e mai restituito?), che doveva spesare tutto il costo sostenuto per la raccolta e smaltimento, come Servizio. E, a valle di ciò, la nuova Amministrazione Cianfanelli organizzò (meritoriamente) il passaggio alla raccolta differenziata porta a porta.
Ma con una gara che all’epoca, definii “demenziale”. Infatti, fu stabilito che la Ditta aggiudicatrice, avrebbe incamerato il ricavato dalla vendita delle materie prime differenziate se (la Cittadinanza) avesse superato la percentuale di differenziata pari al 45%. All’epoca segnalai che anche i bambini (non me ne vogliano) sanno che con la raccolta porta a porta il 60% è il minimo che si consegue e che il superamento di tale percentuale non dipende dalle Ditte, ma dai Cittadini incentivati con politiche mirate (la più efficace è la riduzione della tariffa per minori conferimenti), coadiuvate da azioni efficaci da parte dell’Amministrazione.
Oggi, per la nuova gara, si cerca di porre rimedio a tale impostazione, passando alla cosiddetta “tariffa puntuale”. Ottimo. Concordo pienamente: la tariffa puntuale è la risposta giusta a quanto osservo sopra. Ma a patto che il Cittadino contribuente si accorga del vantaggio economico per le sue tasche. Quindi, tutto dipenderà nel come verranno effettivamente ripartiti i costi. Ma diamo fiducia.
E vengo ai punti indicati nel progetto elaborato dalla Società Esper, allegato alla delibera, meritevoli di osservazioni.

1)
Leggo dalla Delibera, che l’Amministrazione ha deciso di tenere fuori dalla gara (e, quindi, di sostenere direttamente) i costi di trattamento e smaltimento (avvio in discariche, etc), indicati nel Progetto (pag. 64) pari a E305.076/annui al netto dei ricavi della vendita delle materie prime seconde recuperate (carta, plastica, etc). Lo “spacchettamento dei costi” porta ad indicare in E205.000/annui il conferimento in discarica del rifiuto urbano residuo (indifferenziato secco) ed in E216.000/annui il trattamento dell’umido organico, quest’ultimo per un totale di circa 2.800 ton/anno, pari al 30% in peso dei rifiuti complessivi. Mentre il contenimento dei costi del rifiuto indifferenziato può scaturire da una corretta applicazione della tariffa puntuale, per l’organico non sono indicate azioni specifiche se non il potenziamento dell’albo dei Compostatori. Quest’ultimo, anche se attualmente non incentivato in alcun modo, è comunque già operativo e (credo) circa 800 Cittadini già da tempo compostano in proprio, in parte o totalmente. Aspettarsi significative riduzioni del conferito attraverso la sua incentivazione, anche se eticamente giusta, non è a mio avviso in grado di garantire risultati significativi di abbattimento di questa posta. Abbiamo però la possibilità di contenere tale costo attraverso la dotazione di ognuna delle tre Isole ecologiche di Ariccia, di una macchina compostatrice automatica da 780 Ton/anno, del costo di Euro 300.000 ciascuna. Lo studio tecnico economico svolto per il Comune di Olevano Romano (http://files.meetup.com/7420592/PR_PIL-defpropub%5E%5E-1.pdf ), ha portato a quantificare in 50.000 Euro per anno (per un periodo di 10 anni) il costo (comprensivo di oneri finanziari, gestionali e di ammortamento) di una di queste apparecchiature. Dotare Ariccia di 3 macchine compostatrici, comporterebbe un costo totale di E 150.000 annue, contro gli attuali E 216.000. Senza contare i benefici in termini di risparmio di Co2 (riduzione di 1.500 Ton/anno), traffico e la produzione di circa 300 Ton/anno di compost utilizzabile o rivendibile.
In tal modo si tratterebbero, a “Km zero”, ben 2.400 Ton/anno di organico umido su un totale di 2.800, e sarebbe quindi possibile davvero azzerare il problema dell’organico ad Ariccia, con la contestuale incentivazione dei Compostatori in proprio.

2)
Viene posto al 70 % il “limite sotto il quale la ditta paga il conferimento in discarica dell’indifferenziato”. Questa clausola contrattuale, ipotizzata dall’Amministrazione, appare particolarmente “avventata” per l’esito della nuova gara. Rappresenterebbe un rischio di dover sostenere un “costo occulto” per le Ditte (pari all’intero costo del conferimento in discarica). Occorre ribadire (purtroppo, ancora una volta) che il successo della raccolta differenziata dipende dai Cittadini, non dalle Ditte. E le Ditte lo sanno benissimo. Quindi, una clausola contrattuale siffatta avrà come unico risultato un minore sconto in gara (la Ditta, nella sua offerta, conteggerà il costo del conferimento in discarica come costo da sostenere), aumentando il costo per i Cittadini di Ariccia. Se i Cittadini di Ariccia, invece, sapessero che il superamento del 70% di differenziata comporterebbe una riduzione della tariffa a loro favore, avrebbero un vero incentivo a migliorare i propri comportamenti di conferimento.

3)
Il “problema del conferimento dei rifiuti nel Centro storico”, che a mio avviso rappresenta un’ulteriore criticità per il suo rilancio turistico/commerciale, viene affrontato solamente con un aumento delle frequenze dei passaggi di ritiro, che non cambiano sostanzialmente la situazione di indecorosa presenza di bidoni e/o sacchi nelle strade e nei vicoli. Io credo che la soluzione (che ho visto già adottata nel centro storico medievale di Genova) sia rappresentata nel reperire ed attrezzare locali nel centro storico (cantine o “tinelli” non utilizzati) come piccole “Isole ecologiche di prossimità” per gli abitanti circostanti, che ne avrebbero le chiavi per conferire in esse i rifiuti. L’Amministrazione potrebbe fare un bando, offrendo un canone di affitto equo, per saggiare la disponibilità di locali adatti. L’attrezzaggio dei locali e il pagamento dell’affitto ai proprietari potrebbero entrare nel Capitolato di gara.

4)
Infine, osservo che il Progetto assume (pag.56) che sia necessario ridotare Ariccia dei bidoni necessari alla raccolta differenziata, come se si partisse da zero, mente, invece, ne siamo già provvisti (se non sbaglio, li ha pagati la Provincia di Roma e non l’attuale gestore del servizio). Se così fosse (e con l’approccio del “buon padre di famiglia”) mi farebbe piacere il riuso di quelli attualmente in dotazione, piuttosto che la fornitura di nuovi. E si risparmierebbe anche qualcosa.

In conclusione, questa gara rappresenta una grande occasione per Ariccia, il suo territorio, i suoi Cittadini, di impostare in maniera corretta ed evolutiva il problema del corretto contenimento e trattamento dei rifiuti. Sbagliare qualcosa vuol dire pagarne le conseguenze per ben sette anni. Può voler dire compromettere il (doveroso) recupero del Centro storico e le sue prospettive di uso e sviluppo turistico.
Mi chiedo perché oltre allo studio commissionato alla società Esper, non si sia anche promossa una consultazione con i Cittadini (ed in particolare, con gli abitanti del Centro storico) per ottenere da loro suggerimenti, sicuramente non tecnici, ma di coloro che vivono i problemi concreti in prima persona. Chiedo pertanto che l’Amministrazione non si faccia guidare dalla fretta di concludere qualcosa da mettere nella sezione “FATTO” di WWW.TUARICCIA.IT (nella quale, per inciso, ad oggi, può vantare solo una “ripittata” del Centro Anziani di Fontana di Papa); si prenda i tempi necessari ed esplori tutte le soluzioni possibili per migliorare in maniera definitiva un servizio chiave per la nostra Comunità.

Claudio Bacchini – Ariccia

https://www.facebook.com/claudio.bacchini.1?fref=ts

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